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Gli SVG con JavaScript stanno aggirando la sicurezza email tradizionale: scopri come restare protetto

Executive summary: Hackers are hiding JavaScript inside SVG attachments that pass as harmless images, and slipping past Secure Email Gateways (SEGs). To stay secure, organizations need to enforce a DMARC policy of p=reject, easily implemented with Red Sift OnDMARC, to stop compromised SVGs before they reach the end user. Key takeaways: Scalable Vector Graphics (SVG)…Continue Reading: SVGs with JavaScript are bypassing traditional email security: Learn how to stay secure

Jack Lilley·Sr. Comms & Content Marketing Manager
Published: July 16, 2025·4 min read

Sintesi esecutiva: gli hacker nascondono codice JavaScript all'interno di allegati SVG che sembrano innocue immagini, riuscendo così a eludere i Secure Email Gateway (SEG). Per restare protette, le organizzazioni devono applicare una policy DMARC di p=reject, facilmente implementabile con Red Sift OnDMARC, così da bloccare gli SVG compromessi prima che raggiungano l'utente finale.

Punti chiave:

  • Gli SVG utilizzati come arma eludono le scansioni tradizionali, reindirizzando istantaneamente gli utenti o scaricando malware.
  • Le informazioni sulle minacce mostrano che questa tattica sta crescendo rapidamente, mantenendo l'email il principale vettore di violazione.
  • Applicare DMARC con p=reject blocca i messaggi non autenticati, inclusi gli attacchi SVG, impedendo che causino danni dannosi.

I file Scalable Vector Graphics (SVG) sono pensati per essere innocui file immagine. Eppure gli aggressori hanno scoperto che possono nascondere JavaScript all'interno del codice XML di un SVG, ingannando i gateway email che trattano il file come "solo un'immagine".

In un recente articolo di Infosecurity Magazine, nuovi report parlano di un'ondata di email di phishing con allegati SVG armati che reindirizzano le vittime verso siti di raccolta credenziali, spesso senza attivare i tradizionali strumenti antivirus o di sandboxing. Anche i principali report sull'intelligence delle minacce elencano ormai gli script veicolati tramite SVG tra le minacce email in più rapida crescita, sottolineando quanto siano diventati creativi gli attori delle minacce nell'aggirare gli stack di sicurezza.

Perché questo è importante per ogni azienda

L'email resta il principale vettore di accesso iniziale per ransomware, business email compromise (BEC), spoofing e furto di dati. Un exploit che consente agli aggressori di mescolare codice eseguibile con grafica innocua alza la posta in gioco:

  • Aggira i filtri basati sulla reputazione. Poiché il payload dannoso risiede in un'immagine, molti Secure Email Gateway (SEG) non estraggono né scansionano il JavaScript, lasciando passare l'allegato indisturbato.
  • Genera reindirizzamenti istantanei. Non appena l'immagine viene visualizzata nel browser, uno script incorporato può inoltrare l'utente a una falsa pagina di login o avviare una catena di download di malware.
  • Maschera l'impersonificazione del dominio. Gli aggressori possono falsificare il tuo brand nell'intestazione "From:" e distribuire un file dall'aspetto "perfetto", con il rischio di erodere la fiducia dei clienti.

I controlli perimetrali tradizionali da soli non riescono a tenere il passo con questo tipo di innovazione. Le organizzazioni hanno bisogno di un livello di autenticazione che comunichi ai server di posta in ricezione, in modo inequivocabile, quali messaggi sono legittimi, bloccando il resto prima che raggiunga i dipendenti.

DMARC: la difesa essenziale per tutti

Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance (DMARC) consente al proprietario di un dominio di dichiarare: "Se un'email che dichiara di provenire da me non supera i controlli SPF e DKIM, fai X." DMARC prevede tre diverse policy: none, quarantine e reject. La più rigorosa (p=reject) garantisce che le email contraffatte vengano scartate del tutto invece di finire nello spam o in un limbo. Qualsiasi opzione più permissiva lascia spazio a errori umani o all'elusione dei filtri, esattamente le lacune che gli attacchi SVG-JavaScript sfruttano.

Red Sift collabora quotidianamente con le organizzazioni per raggiungere l'enforcement di DMARC, riducendo gli attacchi di impersonificazione quasi a zero, migliorando la recapitabilità delle email e fornendo agli utenti una visibilità concreta grazie a report aggregati.

Rendi semplice restare protetti, scegli OnDMARC

Scegliere DMARC non è solo un aggiornamento della sicurezza, è una mossa aziendale intelligente che riduce il rischio, taglia i costi nascosti legati alle email e tutela la fiducia dei clienti. Red Sift OnDMARC semplifica le parti più complesse: controlli di configurazione in tempo reale, aggiornamenti DNS con un clic e la telemetria approfondita di DNS Guardian accorciano di settimane il percorso verso l'enforcement.

Un'interfaccia intuitiva, un supporto pluripremiato e una guida alla conformità integrata permettono alle organizzazioni di qualsiasi dimensione di proteggere i propri domini e restare al passo con tattiche di phishing in continua evoluzione. Se vuoi il massimo ritorno sugli investimenti per la sicurezza email e vuoi individuare gli SVG dannosi che tentano di entrare nelle tue difese, OnDMARC è la scelta comprovata e senza complicazioni.

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Jack Lilley
Jack Lilley
Sr. Comms & Content Marketing Manager

Jack leads content, PR, GEO, and email security research at Red Sift.