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Il 60% delle organizzazioni sanitarie non ha alcuna protezione DMARC

Una nuova ricerca dimostra che la maggior parte delle organizzazioni sanitarie è pericolosamente esposta all'impersonificazione tramite email. Ecco cosa dicono i dati e cosa fare.

Red Sift
Published: March 5, 2025·Updated: April 2, 2025·4 min read

Introduzione

L'analisi di Red Sift sulle organizzazioni sanitarie che hanno segnalato violazioni di grandi dimensioni al Department of Health & Human Services (HHS) nel 2023-2024 ha rivelato una tendenza preoccupante: dopo la violazione, il 61% rimane senza protezione contro phishing e domain spoofing a causa di politiche DMARC deboli o inesistenti.

DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance) è uno standard di sicurezza ampiamente riconosciuto che impedisce agli aggressori di impersonare le organizzazioni tramite email. Tuttavia, nonostante abbiano subito una violazione significativa, molte organizzazioni sanitarie non hanno ancora adottato completamente questa protezione fondamentale, rimanendo vulnerabili ad ulteriori attacchi.

Cosa ci dicono i dati?

La ricerca condotta da Red Sift ha rilevato che:

  • Il 61% delle organizzazioni analizzate non dispone di protezione: 33 non hanno alcuna politica DMARC e 28 non presentano dati disponibili.
  • Solo il 39% applica il DMARC: 24 adottano la politica “reject” (protezione massima) e 16 utilizzano “quarantine” (sicurezza moderata).
  • Nella regione EMEA, il 49% delle 100 maggiori aziende sanitarie rimane senza protezione, mentre solo il 31% ha adottato una politica “reject”.

Questo quadro rappresenta un divario significativo nell'adozione del DMARC ed è probabilmente indicativo di un'immaturità della sicurezza informatica settoriale che lascia la maggior parte delle aziende vulnerabile ad attacchi di phishing e spoofing. Il gruppo più sicuro, che implementa una politica “reject”, indica pratiche migliori, ma rappresenta ancora meno di un quarto dell'analisi totale.

L'email è riconosciuta come uno dei principali vettori utilizzati dai malintenzionati per accedere a persone e reti. Per il settore sanitario, un'email poco sicura spesso si traduce in costosi attacchi di business email compromise e ransomware. Le organizzazioni sanitarie dovranno implementare misure di sicurezza più rigorose per garantire protezioni solide e proattive contro attacchi informatici potenzialmente devastanti e per mantenere l'integrità e la disponibilità dei servizi sanitari critici e dei dati dei pazienti.

L'impatto crescente delle violazioni di dati

Le cartelle cliniche rimangono il tipo di dati più prezioso sul mercato nero, rendendo le organizzazioni sanitarie obiettivi primari. Gli autori delle minacce cercano il massimo profitto e, di conseguenza, gli attacchi informatici contro il settore sanitario sono in forte aumento. Il phishing rimane il principale vettore di attacco, responsabile di circa il 90% degli attacchi riusciti. Uno studio IBM del 2024 riporta che, a livello globale, le violazioni dei dati costano alle organizzazioni una media di 4,9 milioni di dollari, con le violazioni nel settore sanitario che costano quasi il doppio negli Stati Uniti. Inoltre, solo nel 2024 sono stati compromessi oltre 190 milioni di cartelle cliniche sanitarie: un numero record che ha coinvolto più della metà della popolazione statunitense. Azioni normative più costose, multe e class action stanno colpendo profondamente l'intero settore sanitario.

Le maggiori violazioni sanitarie negli USA nel 2023-2024: analisi DMARC

Perché il DMARC è importante per il settore sanitario

Il DMARC è una soluzione consolidata per prevenire phishing, domain spoofing e attacchi di Business Email Compromise (BEC). Le organizzazioni che applicano il DMARC con una politica “reject” riducono significativamente il rischio di minacce informatiche basate sull'email.

Tuttavia, molte organizzazioni sanitarie rimangono senza protezione, lasciando esposti dati sensibili dei pazienti, informazioni finanziarie e infrastrutture operative. Il settore sanitario deve dare priorità a una sicurezza email più solida per prevenire future violazioni e proteggere i sistemi critici dai cybercriminali.

Proteggere il futuro della sanità con OnDMARC

I risultati di Red Sift rivelano l'urgente necessità di una maggiore adozione del DMARC da parte delle organizzazioni sanitarie. Le organizzazioni senza DMARC dovrebbero iniziare implementando una politica di monitoraggio “p=none” prima di passare all'applicazione completa con “p=reject”. Quelle con politiche “quarantine” dovrebbero passare a “reject” quanto prima per la massima protezione.

Poiché l'email rimane uno dei punti di accesso più sfruttati dai cybercriminali, i fornitori di servizi sanitari devono agire ora per colmare queste lacune di sicurezza, scegliendo un fornitore di soluzioni DMARC come Red Sift OnDMARC. La nuova realtà odierna significa che l'implementazione del DMARC non riguarda più solo l'IT, ma è un passo fondamentale per salvaguardare i dati dei pazienti, la sicurezza operativa e la reputazione del brand, e dovrebbe essere discussa e attuata a livello di Consiglio di Amministrazione.

Scopri di più su come Red Sift aiuta le organizzazioni a raggiungere la piena conformità DMARC con Red Sift OnDMARC e rafforza oggi stesso la sicurezza della tua email.

Questa ricerca è apparsa per la prima volta su BetanewsBetanews.

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